ERIGO per la riabilitazione motoria

È uno strumento che permette di portare precocemente in posizione verticale il paziente anche quando la situazione clinica è tale da non consentirne la collaborazione (presenza di disturbi di coscienza, quali stato vegetativo o coma).

L’importante valore aggiunto di ERIGO è che, nel momento in cui il paziente è verticalizzato, si ha una mobilizzazione degli arti inferiori che può avvenire sia passivamente (la macchina muove a una velocità programmata gli arti secondo uno schema di flessione ed estensione alternata) sia stimolando la partecipazione attiva del paziente, quando in grado di collaborare.
La parte superiore del corpo viene trattenuta da un’imbracatura fissata al tavolo basculante in corrispondenza del torace e delle spalle.
Le cosce del paziente vengono fissate ai meccanismi di movimento e i piedi vengono assicurati ad apposite piastre dotate di molle
Di conseguenza, i movimenti di flessione ed estensione delle anche innescati dai meccanismi sono seguiti dal carico/scarico dei piedi. In questo modo, la terapia ha effetto sui movimenti delle articolazioni delle anche, delle ginocchia e delle caviglie. La mobilizzazione degli arti inferiori è controllata da un computer, che permette di regolare movimento delle gambe, carico, velocità, estensione dell’anca e altri parametri.
Erigo consente la verticalizzazione controllata con movimento degli arti inferiori in fase molto precoce per pazienti che arrivano dalla riabilitazione intensiva in condizioni di non movimento e che quindi necessitano in primis di essere riadattati alla posizione verticale.

Erigo per la riabilitazione motoria

Il dott. Antonio De Tanti, primario del Centro Cardinal Ferrari, spiega la tecnologia Erigo nell'ambito dei programmi riabilitativi del Centro.