Santo Stefano nasce a Porto Potenza negli anni ‘20 per iniziativa d una nobile famiglia umbra. Prima ospedale, in seguito centro per la cura della tubercolosi, negli anni ’60 diventa poi struttura riabilitativa per la presa in carico di giovani portatori di handicap (una delle pochissime strutture, in quegli anni in Italia, che operano nel campo specifico della riabilitazione con l’impiego di professionalità idonee).
Da lì, inizia il percorso che porta fino ai giorni nostri.

La storia del Santo Stefano Riabilitazione

Oggi il Gruppo Santo Stefano è una realtà leader nel settore della riabilitazione, uno dei maggiori Gruppi di riabilitazione in Europa e primo Gruppo in Italia per numerosità di persone con Grave Cerebrolesione Acquisita trattate sia in fase riabilitativa, sia nella fase dell’assistenza alle disabilità inemendabili (stati vegetativi e di minima coscienza).

Santo Stefano da anni opera per dare risposte complete a persone con disabilità e alle loro famiglie. L’intervento riabilitativo è gestito da un team multi-professionale e interdisciplinare in grado di prendere in carico tutti gli aspetti della disabilità del paziente e di definire un progetto riabilitativo personalizzato.

Molto importante anche la dotazione tecnologica delle strutture del Gruppo Santo Stefano (che sta investendo nella robotica, come prezioso supporto al lavoro umano), con apparecchiature e strumentazioni all’avanguardia dal punto di vista della loro applicazione clinico-riabilitativa.

Dal 2007 il Santo Stefano è entrato a far parte del gruppo KOS e da allora ha avviato una fase di espansione nelle Regioni del Centro-Nord che lo ha portato oggi ad avere 38 strutture (di cui 16 ambulatoriali) dislocate in 6 Regioni Italiane (Marche, Umbria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia, Trentino), circa 1900 posti letto e circa 2500 tra dipendenti e collaboratori.

Santo Stefano, inoltre, ha recentemente avviato una Clinica anche in India (Hyderabad) in partnership con Apollo Hospital, il più grande Gruppo di Ospedali Indiani.