il raggiungimento dell'autonomia è un traguardo per i tre pazienti lungodegenti che da oltre 40 anni erano ricoverati presso la struttura di Porto Potenza Picena

Casa intelligente, gli ospiti festeggiano il loro primo Natale

Primo Natale in via Aprutina 200, Porto Potenza Picena: un indirizzo che per loro vuol dire la realizzazione di un autentico sogno. Marco, Giovanni e Fortunato dallo scorso mese di luglio vivono a tutti gli effetti in una casa tutta loro.

La “Casa domotica”, realizzata dal Santo Stefano Riabilitazione in un locale adiacente la clinica portopotentina, ha dato la possibilità di godere di una vera autonomia ai tre pazienti lungodegenti che da oltre 40 anni erano ricoverati presso la struttura di Porto Potenza Picena.  

Una casa intelligente, dotata di moderni accorgimenti per consentire a Marco, Giovanni (per tutti “Ciccio”) e Fortunato di essere quanto più autonomi nelle cose di tutti i giorni.

Per i tre, è il primo Natale nella loro casa. Hanno fatto l’albero, addobbato la casa, organizzato cene e pranzi con gli amici per farsi gli auguri. Tutto, per loro, è nuovo. I tre stanno gradualmente prendendo dimestichezza con quella che, fino a pochi mesi fa, era una vita “sconosciuta”. Ora vivono in una condizione di day hospital in Santo Stefano, per la cura della persona, le terapie e la riabilitazione di cui necessitano ed hanno una badante che si occupa di loro giorno e notte: ma tutto il resto è, così come aspiravano da tempo, lasciato alla loro autonomia. Pianificare la propria giornata; programmare quando andare a fare la spesa e cosa acquistare; sbrigare le molteplici e variegate cose quotidiane. Attività che, per loro, sono tutt’altro che scontate.

Preziosa, sotto questo punto di vista, la supervisione di alcuni professionisti del Santo Stefano (Stefania Pepegna ed Ester Stefoni) e del Centro Servizi Volontariato Marche che stanno accompagnando costantemente i tre disabili nell’acquisizione dell’indipendenza nella gestione della quotidianità.  

La tenacia, a Marco, “Ciccio” e Fortunato certamente non manca e la sfida dell’autonomia non li spaventa.

Ricordiamo che il progetto della casa domotica è una delle concretizzazioni del più ampio progetto “Pass” che, con Santo Stefano capofila, ha avuto partner la Regione Marche, Unicam, due centri di ricerca e sviluppo tecnologico (Meccano e Cosmob) e un importante pool di aziende.