Indossabile sopra gli indumenti, 15 sensori riconoscono l’assetto posturale del paziente

Un esoscheletro bionico, il robot che aiuta a camminare è realtà

La robotica come nuova frontiera nella riabilitazione. Robot e realtà virtuale possono consentire ai pazienti con gravi problemi di disabilità di conquistare una qualità di vita migliore. Negli ultimi anni, i grandi centri italiani hanno iniziato ad aprire i primi laboratori di robotica, ad assumere bioingegneri, a collaborare sempre più spesso con le università. Da qui arrivano i primi incoraggianti risultati sulle ricerche, che dimostrano i benefici dell’uso della realtà virtuale e dei robot affiancati ai trattamenti tradizionali.

Macchine di nuova generazione, consentono a pazienti costretti in carrozzina di stare in posizione verticale e simulare situazioni di vita reale con benefici tanto fisici quanto psicologici. Questi macchinari permettono una riabilitazione più veloce ed efficace raggiungendo un 10-15% di benefici in più nel trattamento dello stroke (ictus, emorragia cerebrale) e dei traumi cranici o spinali, come pure nella chirurgia ortopedica.

Fra queste nuove tecnologie, rientral’esoscheletro indossabile “Ekso”. Frutto delle ricerche della Bionics di Richmond, California, EKSO è un Esoscheletro bionico, che consente alle persone con deficit motori agli arti inferiori di raggiungere la postura eretta e di deambulare.  “Non lo stiamo utilizzando come ausilio – spiega Morgantini fisiatra del Santo Stefano Riabilitazione– ma come strumento che ci aiuti nelle tecniche di recupero e possa portare il paziente ad avere una maggiore autonomia anche quando questo strumento verrà lasciato».

 E’ un robot indossabile sopra gli indumenti, che viene attivato grazie al bilanciamento del corpo. La struttura - in acciaio e carbonio - è attivata da quattro motori elettromeccanici alimentati da due batterie con un’autonomia di circa quattro ore. Una volta indossato, 15 sensori riconoscono l’assetto posturale del paziente; le informazioni raccolte dai sensori vengono elaborate da un computer e tradotte in tempo reale per il calcolo e la modulazione della forza, ampiezza e durata delle attività motorie, assistendo il paziente nello standing, nel bilanciamento e nella deambulazione.

 Guarda il video con l'intervista a Morgantini

Guarda il video di TgR Leonardo 

L’utilizzo di Ekso al Centro Santo Stefano di Porto Potenza Picena

Ekso è gia utilizzato presso le strutture del Santo Stefano Riabilitazione, in particolare al Centro Santo Stefano di Porto Potenza Picena dall’ottobre del 2016. Le patologie per le quali viene utilizzato sono gli stroke, i traumi cranici, per pazienti con sclerosi  multipla ma nella maggioranza dei casi viene utilizzato per le mielolesioni. Quasi tutti i soggetti su cui viene utilizzato, su valutazione dell’equipe multiprofessionale, sono già pazienti Santo Stefano in regime di ricovero; alcuni invece provengono dai Centri Ambulatoriali, sempre previa valutazione multidisciplinare. Per poter utilizzare l’esoscheletro occorre personale formato e certificato con competenze specifiche. Oscilla tra 4 e 5 la media dei pazienti che quotidianamente (dal lunedì al venerdì) vengono sottoposti a terapia riabilitativa con l’Ekso. Ogni seduta ha un durata di 45 minuti e il ciclo riabilitativo comprende un numero totale di 20 sedute. L’Ekso non può essere utilizzato con tutti i soggetti perché richiede dei precisi requisiti di tipo morfologico e in alcuni casi non può essere utilizzato: ad esempio, in casi si spasticità troppo elevata, bacino troppo stretto, dismetria degli arti inferiori.

Gli obiettivi d utilizzo vanno dall’aumento della velocità del cammino alla resistenza, dalla simmetria del passo alla distribuzione corretta del carico fino al corretto assetto posturale. Il percorso riabilitativo può anche prevedere, in base alle condizioni del paziente, un’integrazione tra Ekso, Geo e tapis roulant con allevio regolabile. Un tema quello della robotica sul quale l'attenzione è sempre alta. Lo staff del Centro di Porto Potenza ha presentato un poster di 7 casi al Siamoc 2016 di Milano ed ha presentato richiesta al Sirn di Pisa aprile 2017 per un altro poster dedicato a Ekso per divulgare i vantaggi dell’applicazione robotica in riabilitazione.