A giugno, nuovo spettacolo nel cartellone della stagione di Fontanellato e protagonisti saranno gli ospiti della struttura

Teatro Terapia, i pazienti del CCF tornano sul palco

 

Quasi una tradizione, ormai. Un appuntamento sempre più atteso, dai pazienti, famigliari, operatori e anche dal pubblico che ogni anno aderisce alla convention del Centro Cardinal Ferrari. È lo spettacolo teatrale, inserito all’interno dei laboratori terapeutici del Servizio di Terapia Occupazionale della Casa di Cura di Fontanellato. Un’esperienza, diretta dal maestro Matteo Corati con la collaborazione di Carlo Ferrari dell’Associazione Progetti&Teatro di Parma, supportata dallo staff riabilitativo specializzato del CCF.

Un percorso che si rinnova sempre con successo e che vede i pazienti, nella veste di “attori per un giorno”, mettersi alla prova sfidando la propria disabilità e, in diversi casi, quei limiti motori e cognitivi che, se spinti dalla “motivazione a fare”, possono essere superati.

La messa in scena sul palco del Teatro di Fontanellato si terrà a giugno (la data certa ancora da definire) e sarà una rielaborazione, curata da Corati, del "Gigante egoista" di Oscar Wilde. Aldilà dello spettacolo in sé, sempre di grande impatto emotivo per tutti e di alta qualità scenica e rappresentativa per l’impegno di registi professionisti, l'iniziativa sarà un momento importante in termini di esito riabilitativo di un lavoro svolto durante l’anno ed inserito in modo strutturato nel percorso di cura dei pazienti ospiti della struttura.

I vantaggi della Teatro Terapia, d’altronde, sono già esperienza di confronto per le strutture del Gruppo Santo Stefano. Anche ad Abitare il Tempo di Loreto viene portata avanti, ormai da anni, come attività terapeutica con benefici per i pazienti coinvolti.