Nell'Appennino parmense per la prima volta le persone disabili affrontano sentieri arditi con la speciale carrozzina elettrica Joelette, donata al Cai da Fondazione Cariparma

Sfidare la montagna, nonostante la disabilità

Questa volta l'escursione in montagna è davvero "per tutti", grazie all'innovativa carrozzina con motore elettrico Joelette, per la prima volta utilizzata nel nostro Appennino dai pazienti del Centro Cardinal Ferrari, accompagnati dai loro terapisti e dai volontari del Cai nei boschi intorno a Lagdei.

Per le persone seguite dal Centro, con lesione cerebrale presente dalla nascita o acquisita dopo un trauma, la speciale carrozzina Joelette è stata l’occasione per trasformare il terreno irregolare, considerato un limite invalicabile, in un'ennesima sfida da superare insieme ai compagni di escursione.

Joelette è una carrozzina da fuoristrada con un'unica ruota centrale, posizionata sotto il seggiolino al quale è ancorata la persona con disabilità. Viene condotta da almeno due persone, che procedono davanti e dietro il passeggero. Consente di percorrere in sicurezza anche sentieri irregolari. Prende il nome dal suo inventore, Joel Claudel, la guida alpina francese che la costruì nel 1987 per far conoscere la montagna al nipote disabile.

Grazie a questo prezioso ausilio, acquistato in due esemplari dal Cai Parma con il contributo di Fondazione Cariparma e di alcune aziende private, le persone con disabilità possono percorrere i sentieri in montagna in sicurezza, vivendo a pieno l'esperienza. Joelette è da poco tempo sul mercato; già diffusa nelle regioni alpine, per la prima volta è stata utilizzata nella nostra regione.

“La giornata non è stata una gita, ma una vera seduta di montagnaterapia, l’occasione per mettere alla prova e stimolare le personali abilità e la capacità di organizzare le forze per raggiungere la meta” spiega Antonio De Tanti, direttore del Centro Cardinal Ferrari del Gruppo Santo Stefano Riabilitazione.

Il Centro e il Cai Parma hanno siglato nel 2016 una convenzione per lo sviluppo del progetto “Montagna per tutti”: sono infatti rilevanti i benefici fisici, psicologici e cognitivi del contatto con l’ambiente montano per i pazienti con lesione cerebrale.

"Meravigliosa, divertente, aggregante" sono solo alcuni dei tanti aggettivi che i pazienti del Centro Cardinal Ferrari e i loro familiari accompagnatori hanno attribuito alla giornata gioiosa trascorsa a Lagdei, complice anche il lauto pranzo consumato nel rifugio aperto per l'occasione. Tanti i complimenti per le guide Cai, che hanno aggiunto fascino alla montagna con spiegazioni, aneddoti e curiosità. Il trasporto a Lagdei delle persone con ausili è stato garantito dai volontari della Polisportiva Gioco di Parma, sempre sensibili ad affiancare le persone con disabilità in occasioni sportive e di svago.