Sulla base delle evidenze scientifiche, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha definito la riabilitazione cardiologica come processo multifattoriale, attivo e dinamico che ha il fine di favorire la stabilità clinica, ridurre le disabilità conseguenti alla malattia e supportare al mantenimento e alla ripresa di un ruolo attivo nella società con l’obiettivo di ridurre il rischio di successivi eventi cardiovascolari, di migliorare la qualità della vita e di incidere complessivamente in modo positivo sulla sopravvivenza.

Chi riabilitiamo

I ricoveri vengono programmati nel rispetto delle linee guida adottate dalla struttura che prevedono:

  • ricoveri in 1a fase riabilitativa: pazienti provenienti dalla Cardiochirurgia o dalla Chirurgia Vascolare dopo ogni intervento cardiovascolare maggiore, mentre per quelli provenienti dalle cardiologie o dai reparti internistici è indicato per i soggetti con necessità di stabilizzazione dopo Sindrome Acuta o Scompenso Emodinamico
  • ricoveri in 2a fase riabilitativa: prescritti da medici specialisti cardiologi o cardiochirurghi operanti nelle strutture dell'A.P.S.S. e devono riguardare pazienti che in funzione delle considerazioni cliniche, logistiche e delle compliance individuali non possono essere trattati con modalità alternative al ricovero ordinario


In che modo riabilitiamo

Lo svolgimento del programma riabilitativo presso il Centro per la Riabilitazione delle malattie Cardio-Vascolari dell'Ospedale S. Pancrazio ha come componenti fondamentali:

  • la valutazione funzionale
  • l'attività fisica ed il successivo allenamento programmato
  • il superamento del disagio psicologico causato dalla malattia
  • l'educazione sanitaria finalizzata alla correzione dei fattori di rischio

e si articola in due fasi successive così caratterizzate:

  • I fase: dopo il verificarsi di un evento acuto che abbia coinvolto il cuore (crisi di angina; infarto miocardico; angioplastica coronarica; intervento di by-pass aorto-coronarico o di sostituzione valvolare, ecc.) con ricovero nei Reparti di Cardiologia o di Cardiochirurgia, ad un intervallo variabile da quattro a otto giorni, il paziente entra nel nostro Centro: si procede quindi alla mobilizzazione progressiva (deambulazione in piano, poi in giardino ed infine la salita delle scale) per un periodo di 7-15 giorni, ai quali seguono 15-20 giorni di permanenza a casa
  • II fase: comprendente da un lato la valutazione funzionale ed il successivo periodo di allenamento fisico programmato e dall'altro il trattamento psicologico di sostegno ed il programma di educazione sanitaria, per un periodo complessivo di 2-3 settimane

Il rientro del paziente nel Centro: la II fase
Gli obiettivi di questa fase sono:

  • dal punto di vista strettamente medico la documentazione della verosimile stabilizzazione della situazione cardio-circolatoria che consente o l'acquisizione di tutti gli elementi per approntare il programma di allenamento fisico oppure l'individuazione delle situazioni a più alto rischio che richiedono un ulteriore approfondimento diagnostico
  • dal punto di vista psicologico la verifica della stabilizzazione del vissuto di malattia e del livello di compliance terapeutica, che sono elementi indispensabili per approntare il programma di modificazione dei comportamenti a rischio e di riadattamento socio-lavorativo e familiare

Nei primi due o tre giorni il paziente viene sottoposto alla valutazione funzionale che comprende:

  • la visita medica
  • gli esami emato-chimici
  • il test al cicloergometro
  • eventualmente l'ECG dinamico e l'ecocardiogramma

In presenza del buon esito di tale valutazione il paziente viene inserito nel programma di riabilitazione vero e proprio che comprende:

  • l'attività fisica in palestra (sedute di ginnastica a corpo libero di mattina e cyclette al pomeriggio)
  • il podismo su percorsi standardizzati sotto controllo radio-telemetrico
  • educazione sanitaria svolta, oltre che negli incontri di gruppo sopra citati, in incontri settimanali con la presenza del medico
  • esercizi di rilassamento secondo la tecnica del training autogeno

Sono stati codificati tre distinti programmi di training fisico da applicare in base al tipo di cardiopatia, alla struttura fisica, all'età, al sesso del paziente, alla capacità lavorativa espressa nella prova da sforzo.
Tutti comprendono un breve periodo di podismo su un percorso standardizzato, sotto controllo radio-telemetrico. Poi c'è il programma comprendente un insieme di esercizi di ginnastica a corpo libero di tipo pesante (gruppo A), un secondo caratterizzato da esercizi di ginnastica più leggeri (gruppo B) ed infine un terzo programma comprendente la sola cyclette (gruppo C). Ciascuna seduta di ginnastica dura circa un'ora e viene svolta al mattino. Nelle ore pomeridiane invece si svolgono le sedute di cyclette della durata di circa 25 min., anch'esse con carico di lavoro variabile. Il programma si protrae per due o tre settimane.

Gli incontri settimanali di educazione sanitaria (aperti anche ai familiari) sono condotti dai medici e dallo psicologo (a seconda del tema trattato). Sono finalizzati all' approfondimento della conoscenza delle malattie cardiovascolari e dei singoli fattori di rischio e quindi all'apprendimento delle strategie più idonee per ottenerne la correzione, nell'ottica di fornire ai pazienti tutti gli strumenti per attuare la prevenzione nel suo complesso. Risulta sempre più evidente l'importanza che il "rischio cardiovascolare globale" riveste nel modificare la qualità della vita di ciascuno di noi.

Gli esercizi di rilassamento vengono svolti al pomeriggio secondo la tecnica del training autogeno di SCHULTZ, con la presenza dello psicologo: sono previsti gruppi di massimo 8 persone; ciascuna seduta dura circa 25 minuti. Nell'arco del ciclo riabilitativo ogni paziente partecipa a 6-8 sedute. Tali esercizi sono finalizzati al raggiungimento di un rapporto più sereno col proprio corpo ed un livello ottimale di benessere psico-fisico. Se ne consiglia la prosecuzione anche a casa.

Durante tutto l'arco della degenza ciascun paziente viene periodicamente visitato dal medico, pur in assenza di problemi di rilievo: ciò al fine di verificare gli effetti del training fisico (con possibilità di ulteriore personalizzazione) e dell'adattamento globale (in primo luogo la compliance del paziente).
Alla fine del programma si ripete la valutazione con test al cicloergometro allo scopo di verificare i benefici ottenuti con l'allenamento fisico.

Contatti

Tel. 0464 586315
Fax 0464 586317
email: riabilitazione.cardiologica@ospedalesanpancrazio.it

Equipe

Medico responsabile: Renato Santoni, cardiologo
Medici: Gian Rocco Graniero, Carmine Sarno, Paolo Zicarelli
Psicologa: Flavia Girardi
Coord. Servizio infermieristico: Ewa Borus