Progetti, obiettivi mirati e condivisione di valori per fare rete e offrire opportunità in più nei percorsi di cura

Riabilitazione, il territorio come valore aggiunto

Fare rete con le realtà del territorio per offrire opportunità in più nei percorsi riabilitativi. Facile a dirsi, ma non così scontato nei fatti come potrebbe sembrare in apparenza. Porsi come referente credibile, condividere idee e valori, impegnare lo staff con entusiasmo, a volte oltre quello che rientrerebbe nella routine riabilitativa ordinaria, e soprattutto individuare i giusti interlocutori a tutela del paziente stesso. Tutto questo è possibile quando i progetti sono chiari nella loro mission e coerenti con gli obiettivi che ci si pone. A dimostrarlo, il Centro Cardinal Ferrari di Fontanellato (Santo Stefano Riabilitazione – Gruppo Kos) che da anni porta avanti programmi riabilitativi che rispondono ad una filosofia di integrazione dell’attività terapeutica interna con esperienze esterne. Ciò nell’ottica di una riabilitazione intesa come percorso complesso che non deve chiudersi tra le mura dell’ospedale ma che sia in grado di scavalcarle per testarsi creando alleanze nel sociale. L’obiettivo è sempre quello riabilitativo: il ritorno alla vita, ad una “normalità” intesa come riacquisizione di quella sicurezza (perduta dopo il trauma) che porta al recupero e alla migliore autonomia possibile per il paziente. Con questa mission portante, comune denominatore di tutti i progetti di Terapia Occupazionale, il Centro ha messo in campo diversi progetti che si stanno dimostrando un esempio di come la società, se stimolata, e l’ospedale, se crede nel valore delle attività proposte strutturandole, possono mettere in piedi opportunità uniche sia dal punto di vista medico riabilitativo sia dal punto di vista sociale-culturale aiutando a superare le barriere, non solo fisiche, che ancora oggi esistono intorno alla disabilità.

CASE HISTORIES. Le esperienze in sintesi

 Ritorno alla Guida con la Motorizzazione Civile
Partendo anni fa da una richiesta di un paziente post trauma cranico che sognava di tornare a guidare l’auto dopo un incidente stradale, è nato il progetto del “Ritorno alla guida in sicurezza dopo grave cerebrolesione acquisita”, un progetto multidisciplinare, fra i pochissimi in Italia, realizzato in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Ufficio Motorizzazione Civile di Parma, la CONFARCA (Confederazione Autoscuole Riunite e Consulenti Automobilistici), la Cooperativa Sociale All Mobility di Reggio Emilia e l'Autoscuola Moderna di Parma e l'Autoscuola Gatti  di Reggio Emilia per il Campo prova. Il progetto riaccompagna alla guida i pazienti, tramite una revisione attiva della patente, vi è il coinvolgimento diretto degli istruttori di scuola guida nel team, lavorando su pista protetta (addestramento su carrozzina elettrica in struttura) e poi su strada con adattamenti personalizzati a seconda dei casi (cambio automatico, pomello al volante, centralina alla guida, parcheggiatore automatico e così via) e con prove di difficoltà crescente. Il programma permette di valutare le capacità residue del paziente, attuare percorsi riabilitativi mirati, l'obiettivo è accompagnare i candidati fino al conseguimento dell'abilità psicofisica e all'esame pratico, oltre a controllare la gestione del rischio e le abilità di problem solving tramite il Gruppo Guida. Grazie a questo progetto, oltre cento pazienti del CCF sono riusciti a riacquisire la patente e tornare al volante con benefici enormi per il loro rientro a domicilio. Rimettersi al volante significa, infatti, riacquistare autonomia lavorativa e sociale e rappresenta un'esigenza molto sentita per coloro che sono portatori di esiti di una grave lesione cerebrale (traumatica o non) e hanno trascorso un periodo della propria vita in coma, in particolare per quanto riguarda le persone giovani e in età lavorativa. 

Orto Giardino con il Parco Regionale Boschi di Carrega
L’orto come programma terapeutico, per la riabilitazione motoria e cognitiva, dalla semina all’attesa e alla percezione del tempo scandito dalle stagioni. Il progetto Orto Giardino non è solo un terreno da coltivare ma un percorso più ampio che ha visto la firma di una convenzione con il Parco Regionale Boschi di Carrega, con una parte teorica, una pratica ed una finale di uscite all’esterno della struttura. Gli esperti del Parco, infatti, hanno tenuto prima una serie di  lezioni al Centro, propedeutiche alla realizzazione di un orto adattato alle esigenze dei pazienti. Infine, il progetto ha previsto diverse uscite, visite guidate in collaborazione con gli esperti naturalisti, all’interno del Parco lungo gli itinerari accessibili dei Boschi. L’idea terapeutica dell’orto giardino, nata all’interno dei percorsi di Terapia Occupazionale del CCF, è oggi un programma strutturato per coinvolgere maggiormente alcuni pazienti con esiti di grave cerebrolesione acquisita, prevalentemente di natura cognitivo-comportamentale e aumentare le autonomie.

Nuoto e sport con la Polisportiva Gioco e Uisp
L’acqua come elemento riabilitativo ma anche come opportunità di avviamento allo sport. Da questa idea è nata la collaborazione con l’associazione Polisportiva Gioco, grazie alla quale i pazienti possono cogliere l’opportunità di testare il nuoto nella piscina di Fontanellato. Uscendo così dall’ospedale e vivendo un ambiente esterno, provando in sicurezza (accompagnati dallo staff) l’esperienza in una piscina aperta al pubblico. Associato al progetto anche le trasferte estive al mare, dalle prove in barca a vela alle giornate per testare spiagge accessibili. Al nuoto si affiancano altre opportunità legate al progetto sport del Centro Cardinal Ferrari. Basket, ippica, nuoto, tiro con l’arco, kung fu, ping pong, vela, handybike e altro ancora. Sono le varie discipline, avviate anche in collaborazione con Uisp, che il Centro Cardinal Ferrari ha testato in questi anni come attività sportive da strutturare nei percorsi riabilitativi dei pazienti. L’esperienza del Centro ha fornito, infatti, risultati misurabili, con riscontri positivi sulla capacità dello sport di stimolare movimenti e la giusta determinazione a fare, in alcuni casi difficilmente (o con tempi più lunghi) ottenibile con i tradizionali esercizi in palestra.

A Sestriere, in collaborazione con All Mobility
Grazie alla stretta collaborazione con la cooperativa All Mobility, è stato possibile far testare ai pazienti lo sci con trasferte in montagna, a Sestriere, dove tutto era organizzato, dall’accoglienza in un albergo accessibile alla prenotazione delle attrezzature adattate. I pazienti hanno potuto nei primi giorni seguire una serie di lezioni coi maestri, per poi provare direttamente sulla pista. Un’esperienza sportiva motivante e un setting quello della gita di gruppo in albergo che si è rivelata utile anche al reinserimento sociale e al recupero dell’autonomia, elementi essenziali per arrivare a guarire.

 Teatro con l’Associazione Progetti&Teatro
Salire sul palco e diventare attori per un giorno mettendo in gioco la propria disabilità, anzi esaltandola con autoironia seguendo “copioni terapeutici” scritti insieme ai pazienti. Dal progetto di Arte Terapia è nato il laboratorio di Teatro e grazie alla collaborazione con l’associazione Progetti&Teatro (associazione che già lavora nel campo della disabilità) il Centro presenta ogni anno uno spettacolo che vede protagonisti i pazienti sul palco del teatro di Fontanellato. Un appuntamento aperto al pubblico che rientra da un lato nel programma del convegno scientifico annuale del CCF e dall’altro nel cartellone della stagione teatrale di Fontanellato.

Montagnaterapia con il Club Alpino Italiano
La montagna da luogo inaccessibile a luogo accessibile, dove sfidare la propria disabilità. Questa la filosofia che ha unito il Club Alpino Italiano (CAI) - Sezione di Parma (già attiva su programmi di montagnaterapia in collaborazione con l’Ausl rivolta a persone con disabilità psichica) e il Centro Cardinal Ferrari (che già da anni promuoveva le uscite in montagna e sulla neve con attrezzature adattate) in un protocollo d'intesa per sviluppare un progetto di montagnaterapia a favore del benessere e della salute delle persone con disabilità fisiche, cognitive o comportamentali. Il progetto propone uscite in montagna, nell'Appennino parmense, oltre a incontri formativi sul tema della sicurezza e per potenziare la capacità di orientamento, attraverso la comprensione delle mappe e dei segnali presenti sui percorsi. È rivolto ai pazienti in grado di svolgere la camminata senza troppe difficoltà e per i quali l'uscita può essere un'opportunità clinica e riabilitativa; ma anche alle persone che, pur avendo concluso una fase riabilitativa presso il Centro, vogliono partecipare per sperimentare, o migliorare, la propria autonomia in ambienti e contesti diversi da quelli della quotidianità. Il progetto ha visto anche per la prima volta l’utilizzo della Joelette (una speciale carrozzina da fuori strada) nell’Appennino parmense, acquistata dal Cai e testata dai pazienti del CCF.

Musica in Castello con i Castelli del Ducato
Il Centro Cardinal Ferrari ha sede a Fontanellato, paese del parmense che rientra con la sua Rocca nel circuito dei Castelli del Ducato. Ogni anno, i Castelli organizzano una rassegna musicale e culturale ad ingresso gratuito (mission: diffondere la cultura musicale sul territorio). In linea con i programmi di musicoterapia del Centro e con l’idea di collaborare con iniziative del territorio di alto livello sociale e culturale, è nata una collaborazione attiva con la rassegna Musica in castello. Un’intesa che ha previsto da un lato di riservare negli spettacoli in cartellone alcuni posti agli ospiti del CCF e dall’altro di inserire il Centro come location di alcuni appuntamenti. La struttura ha così ospitato spettacoli ed incontri con l’allestimento del palco nel cortile e ospitando gruppi musicali, artisti e personaggi, tanto da arrivare nell’ultima edizione della rassegna ad essere l’appuntamento di apertura del cartellone con la presidente di Emergency Cecilia Strada.

Shopping Terapia con il Fidenza Village
Tornare a fare shopping e gestire il denaro in autonomia, ma iniziando in un luogo protetto. In collaborazione con la direzione dell’outlet Fidenza Village, gruppi di pazienti del Centro Cardinal Ferrari, accompagnati dallo staff specializzato, hanno l’opportunità di fare shopping in un luogo accessibile. La collaborazione con l’outlet ha comportato, infatti, incontri da parte dello staff per verificare l’accessibilità dei percorsi e dei negozi ma anche per informare sulle esigenze dei pazienti del Centro e preparare in questo senso titolari delle attività commerciali presenti. Ai pazienti del CCF in visita sono state fornite mappe per individuare i negozi di  interesse, divise per aree tematiche (sport, oggettistica, abbigliamento ecc.), in modo da consentire loro di muoversi liberamente durante la visita. Ciò ha consentito di individuare un luogo di shopping rispondente alle esigenze riabilitative, tanto che una volta testato con lo staff del Centro i famigliari dei pazienti hanno continuato in autonomia ad accompagnare i propri cari all’outlet.

Arte Terapia, tra mostre e visite guidate con la Sovrintendenza dei Beni culturali
Il laboratorio di Arte Terapia, strutturato ormai da dieci anni presso il Centro, prevede moduli che alternano lezioni e laboratori inseriti nel programma riabilitativo. Da questa esperienza strutturata e consolidata, sono nate una serie di attività rese possibili grazie alla collaborazione con il territorio. A partire dalla mostra, “Sguardi su cammini di emozioni”, con i quadri dei pazienti all’interno della Rocca di Fontanellato che ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Salute e della Soprintendenza al patrimonio storico e artistico di Parma e Piacenza. Un momento di condivisione degli aspetti clinici dell’Arte Terapia come attività riabilitativa che ha trovato seguito poi in una serie di visite programmate nei Musei di Parma, grazie alla collaborazione con la Sovrintendenza  come momento pratico in cui vedere dal vivo quanto raccontato durante le lezioni teoriche al Centro.

Ippoterapia con il Circolo Ippico Corte Ghiara
Si è partiti dalla pet therapy per approdare ad un percorso ancora in fase di sperimentazione ma che punta a proporre l’ippoterapia ai pazienti in modo strutturato. Nasce così la collaborazione del Centro Cardinal Ferrari con il Circolo ippico Corte Ghiara di Fontanellato. Obiettivo condiviso nella convenzione: il benessere dei pazienti in cura presso il centro riabilitativo, che possono beneficiare del contatto con i cavalli. Il progetto prevede step di avanzamento progressivi basati sui principi della pet therapy, che valorizzano il benessere acquisito dall'essere umano attraverso il contatto con alcune specie animali. Il tutto arricchito dai valori dell'ippoterapia, svolta anche con i pony per i più piccoli. Valore aggiunto del progetto è la vicinanza tra il Centro e il circolo ippico, che i pazienti possono raggiungere percorrendo un vialetto pedonale.

Progetti di socializzazione in collaborazione con il paese di Fontanellato
Fontanellato come paese riabilitativo. La collaborazione con i commercianti, con il Comune, con le associazioni hanno consentito di attivare percorsi strutturati, dalle uscite al bar alla spesa al supermercato. I pazienti vengono accolti, la gente li conosce e la vita del paese diventa occasione di inclusione e di sperimentazione di ambienti esterni all’ospedale.

Clownterapia con la Croce Rossa
Portare la terapia del sorriso ai bambini e ai pazienti del Centro. Nasce così la collaborazione con la Croce Rossa, che periodicamente organizza la visita ai reparti dell’ospedale in accordo con lo staff medico.