A Macerata, una scuola attivata con il patrocinio del Gruppo Santo Stefano. Ad ottobre del prossimo anno si chiude il primo ciclo di tre anni del percorso formativo per musicoterapisti

Nel 2018, i primi diplomi di musicoterapia
Nel 2018, i primi diplomati della Scuola di Musicoterapia di Macerata. Si concluderà in ottobre dell’anno prossimo, infatti, il terzo anno del percorso formativo della SIEM (Società Italiana per l’Educazione Musicale), attivato con il patrocinio del Gruppo Santo Stefano, dell’Università degli Studi di Macerata e con la collaborazione dell’associazione di Musicoterapia Comusicando. L’intento della Scuola è quello di fornire una professionalità specifica e qualificata che sia in possesso di conoscenze e competenze adeguate alla realizzazione di processi terapeutici sia in contesti educativi e scolastici sia in quelli socio-sanitari (ospedali, istituti, centri, comunità, servizi territoriali per bambini, adolescenti e adulti). «Il bilancio è positivo, abbiamo avuto grande adesione e riscontro di interesse, le richieste sono arrivate anche oltre l’inizio della Scuola – spiega Rita Meschini presidente dell’associazione “Comusicando” e musicoterapista all’Istituto Santo Stefano di Porto Potenza Picena (MC).
Come è strutturata la scuola?
«Per accedere alla scuola occorre avere non meno di 20 anni e competenze musicali di base già acquisite, teoriche e pratiche. Gli studenti del terzo anno hanno appena completato il tirocinio di 100 ore all’Istituto Santo Stefano e hanno iniziato ora a frequentare anche altre sedi, con lo scopo di diversificare le esperienze in diverse in strutture convenzionate, passando quindi dalle Gca a pazienti in età evolutiva fino alla psichiatria. La scuola prevede un primo anno teorico, poi al secondo anno si inizia l’inserimento pratico in strutture, ospedali, centri diurni. Sono previsti esami così come insegnamenti laboratoriali con idoneità».
In cosa consistono gli insegnamenti?
«Il programma di studio nell’arco dei tre anni si sviluppa in quattro aree: medica, psicopedagogica, musicale e musicoterapica. Per la formazione medica abbiamo il supporto del Gruppo Santo Stefano, con il dottor Luca Gironelli, neurologo referente Unità di riabilitazione intensiva gravi cerebrolesioni acquisite presso l’Istituto “Santo Stefano” di Porto Potenza Picena, ed il dottor Massimo Vallasciani medico fisiatra, direttore Centro Residenziale di Foligno e membro del Comitato scientifico dell’Istituto di Riabilitazione “Santo Stefano». 
Qual è il valore del musicoterapista?
«Purtroppo in Italia, e non è così in Europa, il musicoterapista non è ancora una figura riconosciuta, nonostante sia ampiamente operativa in strutture sanitarie pubbliche e private. Ma qualcosa sta per sbloccarsi a livello normativo. Nel frattempo, lo scopo della scuola di Macerata, la prima nelle Marche che si rifà ai criteri  di musicoterapia di Confiam (Confederazione Italiana Associazioni e Scuole di Musicoterapia), vuole puntare ad alti standard formativi per immettere nel mondo del lavoro persone competenti a lavorare in ambito sanitario».  

LA MUSICOTERAPIA IN SINTESI

L’American Music Therapy Association (AMTA) descrive la musicoterapia come l’uso clinico di interventi musicali, basati su evidenze scientifiche, per raggiungere obiettivi all’interno di una relazione terapeutica con un professionista qualificato: il musicoterapista.
La musicoterapia è una disciplina che promuove relazioni comunicative grazie a due elementi: la relazione e la musica nella sua accezione più ampia; l’obiettivo del musicoterapista è infatti quello di favorire un’armonia interna della persona al fine di aprire un canale comunicativo attraverso le esperienze sonoro-musicali, che permetta l’instaurarsi di una relazione e, quindi, di un cambiamento terapeutico.
Sono diverse le applicazioni che fanno riferimento a ciascun ambito d’intervento, che sia esso preventivo, riabilitativo o terapeutico, e riguardano varie patologie o problematiche di cui il musicoterapista può occuparsi a seconda della sua formazione, ottenuta non solo con lo studio della teoria, ma soprattutto con la pratica e l’esperienza. Come ogni intervento terapeutico, anche la musicoterapia fa riferimento a una prassi codificata sulla base delle evidenze scientifiche disponibili in letteratura; essa è composta da varie fasi che caratterizzano e rendono rigoroso il lavoro del musicoterapista.