“Morbo di Parkinson: curare la malattia, riabilitare la persona”

Como, venerdì 18 giugno 2010 - Convegno

Oltre venti relatori hanno partecipato venerdì 18 giugno, a Como al convegno “Morbo di Parkinson: curare la malattia, riabilitare la persona”, organizzato dalla Casa di Cura Villa S. Giuseppe di Anzano del Parco (Co) con diversi patrocini: Asl di Como,Comune di Anzano del Parco, Ordine dei Medici di Como, Provincia di Como e l’Associazione italiana parkinsoniani.

Il convegno era rivolto a medici, fisioterapisti, infermieri, logopedisti, dietisti, educatori professionali e terapisti occupazionali. 

“Si tratta del secondo convegno che organizziamo – spiega Barbara Pontiggia direttore della Casa di Cura Villa S. Giuseppe di Anzano del Parco - l’idea è quella di creare occasioni di confronto tra esperti sul territorio, si tratta di momenti importanti di approfondimento delle patologie e dei percorsi riabilitativi che proporremo ogni anno, focalizzando di volta in volta le tematiche di maggiore interesse”.

L’epidemiologia, la terapia farmacologica, le aspettative delle persone malate, le menomazioni neuropsichiatriche, l’approccio fisioterapico alle menomazioni motorie, sono alcuni dei temi che verranno trattati durante la giornata.  

“Il morbo di Parkinson è una malattia neurologica ad alta incidenza, si presenta sempre più frequentemente e si riscontra un aumento del numero dei malati – spiega Massimo Vallasciani direttore scientifico dell’Istituto di Riabilitazione S. Stefano e responsabile clinico dell’UO Cdc Villa S. Giuseppe di Anzano del Parco – durante il convegno verranno analizzate le forme degenerative di questa malattia, le problematiche legate alla patologia e le novità cliniche, le potenzialità della presa in carico riabilitativa della persona – continua Vallasciani -  oltre alle relazioni dei vari esperti invitati abbiamo previsto anche un momento dedicato all’ascolto del malato, tramite l’Associazione italiana parkinsoniani saranno presenti, infatti, alcune persone affette dal morbo che riporteranno la propria esperienza spiegando le esigenze di chi soffre di questa malattia”.