Le tappe fondamentali della nostra storia
1930
Prima ospedale e poi centro per la cura della tubercolosi ossea, la prima struttura del futuro SantoStefano Riabilitazione nasce negli anni ’30, a Porto Potenza Picena, grazie alla donazione di una nobile famiglia umbra.
1960
Fine anni ‘60
Il Santo Stefano diventa struttura riabilitativa per l’accoglienza di giovani portatori di handicap,ed inizia il percorso del recupero clinico delle disabilità. Il Santo Stefano è in quegli anni una delle pochissime strutture in Italia che operano nel campo specifico della riabilitazione con l’impiego di professionalità idonee attraverso le convenzioni e gli accordi con scuole per terapisti di università italiane e straniere e con il Centro di Riabilitazione Miroslav Zotovic di Belgrado.
1970
In collaborazione con varie Università, si crea la prima Scuola per Terapisti della Riabilitazione riconosciuta dalla Regione Marche. Nasce la Fondazione Santo Stefano per coordinare e gestire la ricerca scientifica e l’aggiornamento professionale.
1980
Metà anni ‘80 Grazie al Santo Stefano Riabillitazione, si moltiplicano nelle regioni Marche, Abruzzo e Molise oltre 30 strutture riabilitative ambulatoriali e domiciliari con centinaia di collaboratori e consulenti per dare ai ricoverati una risposta concreta di integrazione sociale e lavorativa al termine del processo riabilitativo. Iniziano numerose collaborazioni e scambi culturali con i più importanti Centri Europei.
1990
Inizio anni ‘90
Il Santo Stefano Riabilitazione avvia la riorganizzazione del reparto di Alto Livello Riabilitativo (il primo Ospedale di riabilitazione delle Marche), comprendente un Centro di Alta Specializzazione di Neuroriabilitazione.
Fine anni ‘90
Il Gruppo partecipa al Consorzio TSR per lo sviluppo dei sistemi telematici nel settore riabilitativo, e promuove il progetto Horizon, finanziato dalla CEE, per la formazione di esperti nell’abbattimento delle barriere architettoniche. Viene dedicato l’apposito Centro di Formazione Permanente all’aggiornamento, la formazione e la riqualificazione costante del personale.
2000
2007
Il Santo Stefano Riabilitazione diventa parte di uno dei più importanti gruppi finanziari e industriali del Paese attraverso l'ingresso in KOS.
2008
Entrano nel gruppo l’Ospedale classificato di riabilitazione San Pancrazio (Arco, TN), il Centro Cardinal Ferrari (Fontanellato, PR) e Villa San Giuseppe (Anzano del parco, CO)
2009
Prosegue lo sviluppo di Santo Stefano Riabilitazione, attraverso l’acquisizione di altre strutture nelle Marche e l’intervento nella riconversione dell’ex Ospedale di Foligno
Il Santo Stefano diviene un sistema organizzato in sedi ad alto grado di identità ed autonomia, con una organizzazione basata su un modello multiunità in cui ciascuna sede sviluppa una propria specifica strategia:
- di posizionamento di servizio,
- di relazioni professionali e scientifiche
- di rapporti istituzionali e contrattuali
- di sviluppo sul territorio nell’ambito degli indirizzi generali del gruppo e con il supporto di funzioni di servizio centralizzate.
Oggi il Santo Stefano Ribilitazione è una realtà che conta 12 centri di riabilitazione, una struttura per acuti per un totale di circa 1465 posti letto, 13 centri ambulatoriali. Con i suoi 2000 addetti rappresenta uno dei principali gruppi per la riabilitazione in Italia.


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