La stimolazione elettrica cerebrale è una cura utile e sicura o ha solo valore sperimentale?
R. La tecnica della stimolazione cerebrale tra origine dal lavoro di ricercatori italiani, Moruzzi e Magun che, intorno alla metà del secolo scorso, studiarono l’effetto della stimolazione elettrica di strutture cerebrali profonde, individuando una’area, detta sostanza reticolare attivatrice, il cui ruolo è quello di attivare le strutture cerebrali superiori, facilitando lo stato di veglia.
In anni più recenti vaei autori hanno cercato di usare la stessa tecnica con l’obiettivo di favorire il recupero della coscienza in pazienti in stato vegetativo persistente.
La tecnica, che consiste nell’impiantare elettrodi in grado di stimolare cronicamente le strutture profonde della sostanza reticolare mesencefalica e dei nuclei talamici aspecifici è però ancora da considerare come sperimentale e non ha purtroppo fornito, ad oggi, risultati significativi che ne incoraggino l’uso clinico.


