“Le malattie respiratorie hanno un’elevata incidenza sulla popolazione. Sono necessari programmi specialistici seguiti da team multiprofessionali e multidisciplinari. Obiettivo: il recupero della qualità di vita e dell’autonomia”

La riabilitazione pneumologica, fondamentale nelle malattie respiratorie. Intervista a Paolo Lazzari direttore del Centro di Macerata Feltria

La riabilitazione pneumologica come percorso codificato e specialistico per affrontare le malattie respiratorie, patologie che oggi hanno un’elevata incidenza sulla popolazione. Venerdì 6 e sabato 7 ottobre, si terrà a Pesaro un importante convegno promosso dal Santo Stefano dal titolo “Dalla Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva alla Insufficienza Respiratoria. Diagnosi - Terapia - Riabilitazione. Aspetti di un percorso multidisciplinare”.

La Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva (B.P.C.O.), malattia ampiamente prevedibile e trattabile, ma non guaribile, e l’Insufficienza Respiratoria, naturale evoluzione della BPCO, rappresentano la quarta causa di morte con un crescente trend di morbilità e mortalità. Il convegno farà il punto sulle malattie respiratorie ma offrirà anche un quadro chiaro e condiviso dagli esperti che interverranno sull’importanza della riabilitazione pneumologica, fondamentale per il paziente affetto da malattie respiratorie croniche. 

Quando parliamo di riabilitazione intendiamo prevenzione e recupero della qualità di vita, in termini di autonomia e benessere della persona – afferma Paolo Lazzari Direttore del Centro di Macerata Feltria Santo Stefano Riabilitazione –. L’offerta del Santo Stefano in questo ambito si colloca con un percorso strutturato e complesso per dare risposte mirate ai pazienti che escono dalla fase acuta e hanno bisogno di programmi riabilitativi specializzati”.  Un’adeguata terapia farmacologica,  l’ossigenoterapia, la ventilazione meccanica non invasiva, la riduzione della dispnea, l’incremento dell’attività motoria, l’alimentazione, sono diversi i fattori e gli interventi da attivare in questo ambito, senza dimenticare gli aspetti psicologici correlati alle malattie respiratore che portano all’isolamento sociale e alla depressione. Il Santo Stefano ha già attivato, e sta implementando, l’attività di riabilitazione pneumologica in particolare con alcune strutture nelle Marche, a Macerata Feltria per l’area nord e a Porto Potenza a sud, ed in Lombardia, a Casorate (Pavia).  “Trattiamo pazienti adulti, solitamente con Bpco, ma anche bambini, ad esempio con fibrosi cistica, sia in regime di ricovero sia ambulatoriale – continua Lazzari -. Sono percorsi diversi con tempistiche che variano da caso a caso, il ricovero può durare dalle due alle quattro settimane, mentre l’attività ambulatoriale garantisce una continuità terapeutica con cicli programmati durante l’anno”.  

Ma come è strutturata la riabilitazione pneumologica? “Nelle Marche non esistono oggi percorsi codificati, la riabilitazione pneumologica del Santo Stefano si avvale di strutture dotate di tutta la strumentazione diagnostica necessaria e di un’equipe multiprofessionale che opera in team in modo multidisciplinare, quindi pneumologi ma anche fisiatri, fisioterapisti, psicologi, dietologi – spiega Lazzari -. Si valuta il caso nella sua complessità, per una presa in carico globale attivando le varie figure dell’equipe con consulenze ed esami specialistici – e conclude -, lavorare con programmi mirati e non generalisti credo sia fondamentale per offrire risposte concrete e ottenere risultati efficienti nel campo della riabilitazione pneumologica”.   

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