Alcuni consigli su come scegliere un professionista qualificato

Fisioterapia, è fondamentale affidarsi alle mani giuste

Rivolgersi ad un professionista qualificato per affidarsi alle mani giuste.  In Italia, sono 50 mila i fisioterapisti abilitati che esercitano la professione, 100 mila sono, invece, coloro che senza titoli svolgono attività riabilitativa in modo abusivo. Per informare i cittadini, spesso inconsapevoli, sensibilizzare l’opinione pubblica e riconoscere il lavoro dei fisioterapisti, dal 1996 è stata istituita la Giornata mondiale della Fisioterapia, promossa dalla Wcpt (World Confederation for Physical Therapy) che si celebra ogni anno l’8 settembre. In Italia Aifi*, l’Associazione Italiana Fisioterapisti, aderisce con eventi ed incontri per spiegare quanto sia fondamentale affidarsi ad un esperto per il benessere e la salute dei pazienti e ha dato vita alla campagna #LeManiGiuste. “È una figura importante che è anche rientrata nelle cinque categorie previste dalla direttiva europea che disciplina la tessera professionale per il riconoscimento dei titoli negli altri Paesi, data l’incidenza della circolazione e della richiesta di fisioterapisti nella UE – spiega Antonio Bortone  direttore dei Centri ambulatoriali del Santo Stefano Riabilitazione Gruppo Kos -, purtroppo invece non si è ancora concluso l’iter legislativo italiano che avrebbe dovuto regolare l’inquadramento ordinistico, tutelando così il cittadino e facilitando il controllo di chi è abilitato all'esercizio professionale”.

Ma come orientarsi verso la scelta corretta? Ecco alcune dritte:

1)   chiedere un consiglio al proprio medico, che può segnalare i nomi dei fisioterapisti abilitati che operano sul territorio;

2)   informarsi sul titolo professionale in possesso dall'operatore scelto, quindi verificare che il titolo di laurea sia stato rilasciato dall'Università Italiana e, in caso di titolo estero, che abbia ottenuto il riconoscimento dal Ministero della Salute;


3)    verificare l'iscrizione all’ associazione rappresentativa dei fisioterapisti;


4)    verificare se, durante la visita fisioterapica, è richiesta la visione della documentazione clinica esistente;


5)   chiedere sempre il rilascio della corrispondente ricevuta fiscale, in caso di libero professionista.

Chi è il fisioterapista

Il fisioterapista è un professionista della sanità in possesso di laurea e abilitato all’esercizio della professione. Per tutelare la salute dei cittadini, infatti, chi pratica la fisioterapia in Italia deve essere in possesso di conoscenze e competenze che vengono verificate attraverso il superamento dell’esame di Stato. Il fisioterapista lavora sia in ambito preventivo sia in ambito riabilitativo, valutando e trattando le disfunzioni presenti nelle aree della motricità, delle funzioni corticali superiori e viscerali, conseguenti ad eventi patologici, congeniti ed acquisiti. “Aumentano sempre di più le specificità di intervento e di competenze in ambito fisioterapico – sottolinea Bortone -, mi riferisco ai disordini muscolari scheletrici, ai problemi neurologici anche in età pediatrica, la riabilitazione del pavimento pelvico, gli esercizi specifici in acqua”. Il fisioterapista è una figura che opera presso ospedali, centri specializzati e case di cura o anche in modo autonomo come libero professionista.

*AIFI

L’Aifi è l’associazione di volontariato, senza scopo di lucro, che rappresenta, tutela e promuove la categoria dei fisioterapisti, sviluppando la conoscenza e l’approfondimento scientifico della professione, incluse la pratica professionale, la formazione e la ricerca, nell’interesse di tutti i cittadini www.aifi.net