Passa alla Camera il Ddl. Un testo importante che va a toccare una materia sulla quale non si interveniva ormai da oltre un decennio

Errori medici e responsabilità professionale, approvata la Legge Gelli

È stata approvata la nuova legge sulla "sicurezza delle cure e rischio degli esercenti delle professioni sanitarie". Il ddl 2224, a firma dell'on. Federico Gelli, è passata al voto della Camera con 255 voti favorevoli, 113 contrati e 22 astenuti. Un testo importante, che va a toccare una materia sulla quale non si interveniva ormai da oltre un decennio.

Come spiega lo stesso on. Federico Gelli «Il provvedimento mantiene un equilibrio tra medico e tra tutele per i professionisti e il diritto del paziente di essere risarcito».

Il ddl è composto da 15 articoli. «Si introduce il tema della sicurezza delle cure come diritto alla salute, inserito nei livelli essenziali dell'assistenza – prosegue Gelli -, si tocca il tema della prevenzione, guardando alla valorizzazione del risk management, viene istituito presso l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (AGE-NAS), l'Osservatorio nazionale sulla sicurezza nella sanità – aggiunge - , gli articoli più importanti sono quelli che vanno a cambiare il codice civile e penale sulla responsabilità professionale».

In sintesi, la depenalizzazione della colpa sanitaria, l'aumento delle garanzie per i professionisti, una via privilegiata per il cittadino che voglia chiedere risarcimento del danno subito da una struttura sanitaria. Nel Codice Penale viene inserito l'articolo 590-ter, secondo il quale l'esercente la professione sanitaria che, nello svolgimento della propria attività, cagiona a causa di imperizia la morte o la lesione personale della persona assistita risponde dei reati di omicidio colposo e lesioni personali colpose solo in caso di colpa grave. La colpa grave viene però esclusa quando, salve le rilevanti specificità del caso concreto, vengono rispettate le buone pratiche clinico-assistenziali e le raccomandazioni previste dalle linee guida.

Sul fronte civile, si prevede responsabilità contrattuale delle strutture sanitarie, pubbliche e private, (con onere della prova a carico e prescrizione di 10 anni) ed extracontrattuale per l'esercente la professione sanitaria (onere della prova a carico del paziente e la riduzione della prescrizione da 10 a 5 anni) che svolge la propria attività nell'ambito di una struttura sanitaria pubblica o privata o in rapporto convenzionale con il Servizio sanitario nazionale.

ll Ddl Gelli obbliga le strutture sanitarie pubbliche o private ad assicurarsi per responsabilità civile verso terzi e verso tutti gli operatori sanitari che collaborano. Inoltre i collaboratori in questione devono stipulare un’adeguata polizza di assicurazione per colpa grave. Il vincolo riguarda anche i liberi professionisti. La legge inoltre prevede anche la possibilità dell’azione diretta nei confronti della compagnia di assicurazione, l’obbligo del ricorso e della partecipazione alla procedura di Consulenza Tecnica Preventiva rendendo alternativa la procedura di mediazione.

Viene introdotto anche il "Fondo di garanzia" per i cittadini, utile in diversi casi, ad esempio, quando abbiano avuto conferma del diritto al risarcimento ma la compagnia di assicurazione è fallita. 

Guarda l'intervista all'On. Federico Gelli in occasione del convegno promosso da Santo Stefano Riabilitazione: "Responsabilità e sicurezza delle cure in psichiatria”  a Riolo Terme, presso la Cinica Villa Azzurra. Gelli spiegava in questa intervista le novità del ddl che porta la sua firma e che cambia le regole in tema di responsabilità sanitaria dei medici clicca qui