Il 22 aprile, uno spettacolo con i pazienti della struttura. Un progetto legato ai laboratori teatrali, un'esperienza a scopo terapeutico avviata 5 anni fa

Abitare il Tempo porta in scena la diversità

Dopo 5 anni di laboratori teatrali svolti presso la struttura Abitare il Tempo di Loreto, ora uno spettacolo che andrà in scena il 22 aprile all’ interno della stagione teatrale di Loreto.

Ad idearlo, Michele Salvatori il teatroterapeuta che si sta occupando dei laboratori presso la struttura. Un’esperienza non isolata questa della Teatro Terapia, altri centri del Grupppo Santo Stefano da anni hanno inserito questi percorsi all’interno dei progetti terapeutici, fra questi il Centro Cardinal Ferrari che ogni anno a giugno organizza uno spettacolo teatrale, inserito nel convegno annuale della Casa di Cura.

Lo spettacolo di Abitare il Tempo avrà come titolo “Corro e non sento”, una pièce teatrale che racconta la diversità e la paura spesso legata al conoscere chi è diverso da noi.

Corro e non sento

ideazione e regia: Michele Salvatori
in scena gli ospiti della Residenza Abitare il Tempo di Loreto
con la partecipazione di Andrea Anconetani, Silvia Bertini e Cecilia Menghini

SINOSSI:

Un uomo che corre, corre e corre spaventato da tutto ciò che è diverso dal suo modo di pensare, di agire, di essere. Pur essendo consapevole che ognuno di noi è diverso dall’altro, non si abitua mai a tutte le sfumature esistenti. Mai come oggi la diversità continua a spaventare la societá ed essere oggetto di discriminazione. In scena vedremo gli ospiti della Struttura Residenziale Abitare Il Tempo di Loreto che attraverso gesti, parole, sguardi e azioni regaleranno al pubblico momenti di grande Veritá”. Poesie, racconti, dialoghi e immagini cercheranno di avvolgere lo spettatore in un turbine di emozioni, sentimenti e arte, raccontando in una maniera folle quasi sfiorando l'assurdo uno dei nostri poeti più “Veri”: Alda Merini.

La poetessa dopo anni in manicomio scrisse:  “Anche la follia merita i suoi applausi”.

Un ringraziamento speciale al Dott. Francesco Sergi, al Dott. Antonio M. Novelli e all'equipe psico-educativa: Monia Angeloni, Virginia Santarelli, Francesca Romano Galassi.