12 novembre 2010 - La disfagia: percorso valutativo e di presa in carico - Porto Potenza Picena (MC)
Il convegno è rivolto a: medici (fisiatri, neurologi, otorinolaringoiatri, geriatri, di medicina generale e di medicina interna) fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, infermieri, educatori professionali, personale di supporto ed assistenti sociali. E’ stato richiesto l’accreditamento ECM per le professioni sanitarie e l’accreditamento presso il C.N.O.A.S. per la professione di assistente sociale.La disfagia, sia essa da patologia neurologica, che da postumi di trauma o primaria dell’anziano, costituisce l’unica vera emergenza in ambito riabilitativo.
La compromissione della funzione deglutitoria, causa non solo un deficit importante con possibili gravi conseguenze sulla prognosi “quoad vitam”, ma anche un importante disagio biopsico- sociale che necessita di essere affrontato in ambito interprofessionale e multidimensionale.
E’ importante fornire, sin dall’inizio della patologia che determina tale tipo di disabilità, una valutazione quanto più precisa e completa possibile, integrando l’aspetto clinico funzionale con quello strumentale, in modo da fornire agli operatori informazioni precise e indicazioni operative immediate sul tipo di nutrizione da adottare e quindi sul tipo di trattamento per la migliore gestione complessiva del paziente.
Successivamente la continuità assistenziale/riabilitativa rappresenta una sfida in essere che ha una rilevanza fondamentale sul successo terapeutico anche attraverso opportuni follow-up rispetto le indicazioni date, intervendo sia sulla prognosi quoad vitam che quoad valetudinem.
Anche per questi motivi, l’uso di strumenti valutativi precisi, sia clinici che strumentali, aiuta a monitorare l’andamento a distanza della disfagia con possibilità di modulare l’intervento terapeutico o il tipo di alimentazione in base ai dati ottenuti.
Di notevole aiuto, per una rilevanza del percorso di presa in carico proposto nonché di misurazione dell’entità del problema è l’utilizzo di uno strumento di assessment obiettivo e di recente sperimentazione: la SCALA MISA.
La validazione della scala, prima in lingua originale, ora anche in italiano (la validazione sta avendo luogo anche in Finlandia e Danimarca), ha seguito una specifica metodologia in conformità agli adattamenti trans-culturali e alle linee guida esistenti.
Scopo del convegno è di promuovere l’uso di strumenti di valutazione precisi e terapeutici efficaci, alla luce delle migliori evidenze scientifiche disponibili, in modo da garantire al paziente la migliore assistenza possibile.
Iscrizione
Il convegno è aperto ad un numero massimo di 150 partecipanti.
La partecipazione al corso è subordinata all’iscrizione e al versamentodella quota di 85,00 euro (IVA inclusa) per le professioni accreditatee di 59,00 euro per le altre professioni.
La quota d’iscrizione è comprensiva di kit didattico, coffee break epranzo a buffet.
La domanda d’iscrizione da redigere su apposito modulo dovrà pervenire entro il 2 novembre 2010 alla Segreteria Organizzativa.
Il rilascio dei crediti sarà subordinato al raggiungimento di almeno 3 iscrizioni per professione.
(In caso di rinuncia alla partecipazione:
- entro e non oltre il 21°giorno dalla data di inizio del corso, si avràdiritto al rimborso dell’intera somma versata;
- dal 21° e non oltre il 5°, si avrà diritto al rimborso del 50% dellaquota versata;
- dal 5° giorno in poi, non si avrà diritto ad alcun rimborso).
Scarica il pieghevole del convegno
Scarica la locandina del convegno


