“La riabilitazione in neuro oncologia”

Cagli, 12 giugno 2010 - Convegno

La riabilitazione neuro oncologica per garantire al paziente una migliore qualità della vita nelle diverse fasi della malattia. È questo il tema centrale del convegno “La riabilitazione in neuro oncologia”, che si terrà il 12 giugno 2010 presso la Sala del Ridotto del Teatro Comunale di Cagli, promosso dal Centro di Riabilitazione di Cagli di S. Stefano Riabilitazione.

 “Il convegno è legato al secondo anniversario di apertura del nostro Centro avvenuta nel giugno 2008 – spiega Paolo Lazzari direttore della struttura – quello della riabilitazione oncologica è un tema ancora tutto da studiare, da un anno circa ci stiamo muovendo in questa direzione in collaborazione coi reparti di oncologia degli Ospedali di Pesaro e Urbino”. 

Il convegno, ha visto la partecipazione di esperti di diverse materie: neurologia, neurochirurgia, fisiatria, oncologia, geriatria, medicina palliativa, psicologia.

I tumori cerebrali, primitivi o metastatici, provocano l’insorgenza di deficit neurologici e disabilità sia per effetto diretto della malattia, sia come esito dei trattamenti effettuati (chirurgia, radioterapia, chemioterapia). La riabilitazione ha come obiettivo principale la qualità della vita del malato in qualunque fase della malattia, aiutando la persona e la sua famiglia a riprendere il più possibile condizioni di vita normali, limitando il deficit fisico, cognitivo e psicologico e potenziandone le capacità funzionali residue. E’ ormai largamente condivisa la necessità di rendere accessibili i servizi di riabilitazione ai pazienti e predisporre la loro integrazione funzionale e operativa con la rete oncologica, la rete di cura palliativa e la rete di terapia antalgica. E in questa prospettiva il S. Stefano sta predisponendo moduli riabilitativi specifici.

“Come Centro ci occupiamo di riabilitazione a 360 gradi ma abbiamo voluto rivolgere la nostra attenzione al malato oncologico perché non esistono ancora in Italia piani sanitari dedicati,  a livello nazionale il riferimento è il Libro Bianco – continua Lazzari – il convegno rappresenta un momento di approfondimento per puntare ad un modello di riabilitazione che garantisca la qualità della vita del malato e la possibilità di trovare risposte sul territorio”.